Il legno e il suo recupero

LegnoIn passato vi abbiamo parlato del riciclo delle materie plastiche e di come funziona in Italia, ma non è l’unico materiale che ci sta a cuore. Abbiamo ricevuto un invito per partecipare a un evento che avrà luogo a Milano e affronterà diverse tematiche legate al legno e al suo recupero, quindi abbiamo deciso di approfondire l’argomento.

In Italia nel 1998 è stato istituito un Consorzio nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi di legno. Questo ha permesso che i numerosi elementi di legno destinati alla discarica (come cassette per l’ortofrutta, pallet compromessi, bobine e altri prodotti non più utilizzabili) potessero essere recuperati attraverso una rete di 380 piattaforme di ritiro. Questo legno viene poi sottoposto a trattamenti specifici nelle industrie del riciclo, quindi dopo essere stato pulito e ridotto in schegge può essere nuovamente impiegato nella produzione di pannelli di truciolare, cellulosa per cartiere, mattoni in legno-cemento impiegati nella bioedilizia e in misura inferiore viene utilizzato anche come combustibile oppure trasformato in compost. Attualmente quasi il 60% degli imballaggi immessi al consumo che giunge al naturale fine vita viene recuperato attraverso questa procedura e così è stato largamente superato l’obiettivo fissato dalla legislazione. Anche in questa circostanza possiamo essere fieri di essere italiani.

Perché ci piace così tanto questo materiale? Se conoscete i nostri prodotti, vi ricorderete di sicuro i Wood Glasses ovvero gli occhiali la cui montatura è realizzata in polimero ibridato legno. Non è affascinante questa fusione? Questi occhiali sono stati uno dei nostri primi successi e si è trattato solo di un punto di partenza… vi abbiamo già anticipato l’idea successiva che sta prendendo forma con gli innovativi iX! Ogni materiale merita di essere trasformato in modo utile e noi non ci fermiamo mai.

Fa’ la cosa giusta! Tra riciclo, consumo consapevole e biopolimeri

Fa' la cosa giusta! 2017Da 14 anni a Milano si svolge “Fa’ la cosa giusta!“, la prima e la più grande fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Nata nel 2004 da un progetto della casa editrice Terre di mezzo ha la finalità di far conoscere e diffondere sul territorio nazionale le “buone pratiche” di consumo e produzione e di valorizzare le specificità e le eccellenze, in rete e in sinergia con il tessuto istituzionale, associativo e imprenditoriale locale.

In questa fiera ogni anno si trovano spunti di vita che ogni persona può fare propri, ma si può avere anche una visione completa dei progressi raggiunti dalla nostra industria. Quest’anno un’intera sezione era dedicata ai nuovi materiali e agli oggetti prodotti con le materie di recupero. Così è stato possibile muoversi tra la carta ricavata dagli scarti della frutta, i tessuti la cui fibra viene estratta dal latte in eccedenza, i biopolimeri e i filamenti per la stampa 3D ottenuti dagli scarti della canapicoltura.

 

Parliamo spesso in questo blog di riciclaggio, di limitare gli sprechi e di fare acquisti consapevoli. In occasione delle ricorrenze ricordiamo sempre di mirare a oggetti fatti per durare e non a beni frutto di produzioni di massa. Siamo fieri dei nostri articoli, la cui lavorazione viene effettuata a mano e richiede circa 3 ore per ogni pezzo (quindi possiamo parlare di artigianato moderno a tutti gli effetti) e che vengono realizzati appositamente per il cliente che effettua l’ordine senza sprechi e stoccaggi superflui. Puntiamo sugli oggetti belli e resistenti, destinati a rimanere con noi a lungo e di cui non ci si possa stufare. Noi ci crediamo e speriamo che questo spirito possa diventare sempre più comune.

 

Per le foto ringraziamo la nostra amica Eleonora che ha visitato la fiera!

8 marzo, come è stato scelto il giorno della Festa della donna?

8 marzo blog

Tra pochi giorni ricorre la “Festa della donna”, più correttamente la “Giornata internazionale della donna“. Si sentono spesso molte versioni diverse sull’origine di questa festa, ma per quale motivo è stata fissata questa data? In realtà si può ricongiungere l’inizio di questa ricorrenza alle manifestazioni e ai congressi politici che, all’inizio del secolo scorso, si mobilitarono per la questione femminile e la rivendicazione del voto alle donne. Il 14 giugno 1921 durante una conferenza internazionale venne fissata la data 8 marzo per festeggiare la “Giornata internazionale dell’operaia” per ricordare simbolicamente le donne che l’8 marzo 1917 a San Pietroburgo guidarono una grande manifestazione, ritenuta una delle cause del crollo dello zarismo. La ricorrenza divenne ufficiale quando il 16 dicembre 1977 l’ONU stabilì che ogni anno sarebbe stata celebrata la “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle Donne e per la pace internazionale”, nel rispetto delle tradizioni storiche e dei costumi di ogni paese aderente. La scelta ricadde sul giorno 8 marzo in quanto in molti stati veniva già celebrata con significati simili. La mimosa è invece un simbolo prettamente italiano e rappresenta l’omaggio floreale più gradito in questa occasione.

Questa festa con il tempo ha acquisito il significato di ricordare le ingiustizie e la sopraffazione subite da molte donne e che purtroppo in alcuni paesi ancora si verificano.

Ogni giorno tutti possiamo fare la nostra parte in questo senso: rispettando le donne, includendole nei nostri team di lavoro come accade anche da noi di Innovitalica e ricordando la loro forza e il loro coraggio. Sperando che si possa festeggiare con sempre maggior rispetto nei confronti e da parte delle donne stesse, rivolgiamo a tutte i nostri migliori auguri.

Palme a Milano, tutta la loro storia

Palme a Milano, ieri e oggi

Palme a Milano, ieri e oggi

In queste ultime settimane nella nostra città si è scatenata una piccola guerra nei confronti di alcuni alberi: palme, per la precisione! Il luogo dove tutto ha avuto inizio è Piazza del Duomo a Milano. Vi raccontiamo la storia…

Starbucks, il colosso dei caffè lunghi e dei famosi Frappuccini, aprirà il primo punto vendita italiano in piazza Cordusio a Milano nel giugno 2018 e per promuovere questa novità ha partecipato al bando comunale per la gestione delle aiuole situate di fronte alla nostra cattedrale. Non avendo concorrenti si è aggiudicato facilmente l’incarico (in precedenza nelle mani di Konika Minolta) e così lo scorso 23 gennaio ha presentato il suo progetto per la cura del verde nei prossimi 3 anni. Quello che più ha stupito è stata la scelta delle piante, infatti hanno optato per un mix di palme e banani che ha spiazzato molte persone. L’installazione degli alberi ha avuto inizio la settimana scorsa e la polemica si è spostata su fronti politici sfociando in petizioni, manifestazioni e concludendosi nella notte del 19 febbraio con un gruppo di vandali che hanno incendiato alcune piante (una in particolare è stata quella più colpita dal fuoco).

Il vivaio al quale è stato commissionato il lavoro è un’azienda di Carugo, nella provincia di Como. Il titolare si giustifica garantendo che la specie scelta per questa installazione, la Chamaerops excelsa, è presente da anni sul territorio ed è molto diffusa nelle abitazioni private della Lombardia. Affermano di essersi fatti ispirare dai giardini del 1800 e di aver voluto ripercorrere la storia di Piazza del Duomo, dove in passato era già stata  piantata questa varietà di palme.

Approfondendo l’argomento abbiamo scoperto che l’ultimo censimento della Divisione parchi e giardini del comune di Milano ha contato 131 palme pubbliche dislocate in tutto il territorio cittadino, che non comprendono quelle dei giardini privati. Le avete notate anche voi?

Finestre innovative per chi ha la testa tra le nuvole

more sky - aldana ferrer garcia

Lunedì scorso abbiamo parlato dei luoghi panoramici di Milano (se vi siete persi questo post andate a leggerlo!), ma non tutti si accontentano di una visita sporadica a un luogo dotato di una bella visuale e la vita di città non sempre permette di goderne. Aldana Ferrer Garcia, un architetto e designer argentina, ha così immaginato diversi tipi di finestre con struttura a ventaglio che cambiano il modo di vivere la propria casa ed è così innovativo che abbiamo deciso di raccontarvelo anche se non è un progetto italiano. L’innovazione ci piace indipendentemente da dove arriva!
Il progetto si chiama MoreSky e l ’idea è quella di trasformare la finestra in una nicchia per proiettarsi verso l’ambiente esterno. Con il telaio battezzato “Hopper Niche” si integrano una finestra e una seduta “sdraio” per consentire di godere di una insolita vista sul cielo. Con il prodotto “Casement Niche” si può rimanere sospesi nel vuoto e godere di una vista anche sull’ambiente sottostante. Infine “Awning Niche” permette un’ampia visuale senza il pericolo di sporgersi, per chi non apprezzerebbe di sedersi nel vuoto.

Queste finestre potrebbero cambiare il modo di vivere gli spazi ristretti tipici degli appartamenti di città! Perfette per chi ama le altezze e non ha paura di viverle, per chi ha la testa tra le nuvole, per le persone che quando tornano a casa non vogliono interrompere i contatti con il mondo esterno. A noi questo progetto è piaciuto, voi cosa ne pensate?

Milano dall’alto

Highline Galleria

Highline Galleria

Una delle più grandi ambizioni dell’uomo è sempre stato innalzarsi fino a toccare il cielo: ce lo raccontano i miti, come quello di Icaro che con le sue ali di cera si avvicinò troppo al sole, ma anche la storia racconta che l’altezza delle torri delle abitazioni era indice di importanza sociale e le cattedrali hanno superato ogni limite per avvicinarsi a Dio. Oggi il cielo lo raggiungiamo con i grattacieli, sempre più alti e sinuosi e simbolo di benessere, infatti gli attici sono gli appartamenti di maggiore pregio fin da quando sono stati inventati.

In una città come Milano, situata al centro di una grande pianura, non è facile godere di un punto di vista alto e bisogna quindi ricorrere ad alcuni stratagemmi. Per fortuna le possibilità e le iniziative non mancano! Oggi ve ne illustriamo due.

Belvedere di Palazzo Lombardia: ogni domenica dalle 10 alle 18 è possibile accedere al trentanovesimo piano dell’edificio della regione (grattacielo alto più di 160 metri dove hanno sede la giunta e gli assessorati) situato in Piazza Lombardia per ammirare Milano dall’alto. Quando il cielo è terso da questo punto è possibile posare lo sguardo su ogni angolo della città. Si accede tramite un ascensore panoramico, le visite sono gratuite e non è necessaria la prenotazione.

Highline Galleria: tutti i giorni dalle 9 alle 23 è possibile percorrere una camminata lunga 250 metri lungo i tetti della Galleria Vittorio Emanuele II. Questa passerella, oltre a consentire di vedere da vicino i materiali di cui è composta la maestosa galleria copiata in diversi luoghi d’Europa, permette anche una vista a 360° su Milano e sulle Alpi che la circondano. Sono disponibili diversi biglietti a prezzi differenti, da quelli che comprendono solo la visita con audioguida fino a quelli che includono colazione, pranzo o cena. In alcune date è inoltre possibile dilettarsi con un “escape room”. L’ingresso è situato in Via Silvio Pellico 2, angolo Piazza Duomo.

Non vi resta che alzare gli occhi al cielo!

Un anno di blog e un nuovo prodotto: iX SUNGLASSES in anteprima

iX SUNGLASSES InnovitalicaAbbiamo raggiunto un nuovo traguardo: tra due giorni festeggeremo l’anniversario di questo blog! Era l’8 febbraio 2016 quando abbiamo pubblicato il primo contenuto sul blog e da allora ogni settimana vi abbiamo tenuto compagnia con approfondimenti, presentazioni, curiosità sul lifestyle, tutto sviluppato per voi che amate il design, l’innovazione e i prodotti italiani. Da quella data sono stati pubblicati ben 48 post.

Innovitalica però non si accontenta e vuole continuare a stupirvi.

Durante l’intervista pubblicata su The Perfect Job vi avevamo anticipato che eravamo al lavoro su un nuovo paio di occhiali sportivi di altissima qualità: la lunga fase di progettazione si è conclusa, quindi possiamo finalmente mostrarvi in anteprima qualche immagine 3D e raccontarvi quali sono le caratteristiche di questi occhiali da sole veramente innovativi che abbiamo battezzato iX.

Questo progetto nacque ideologicamente alla fine del 2015 quando Riccardo Belmonte (Innovitalica) e Francesco Intano (Ingratex) immaginarono degli occhiali da sole destinati all’utilizzo sportivo, quindi che limitassero al minimo ogni tipo di spostamento o vibrazione, che garantissero un peso nettamente inferiore alla media dei classici prodotti commercializzati e che potessero garantire una visibilità qualitativamente elevata montando lenti ad alte prestazioni. Tutto questo è stato possibile con l’impiego di un tecnopolimero americano chiamato Kostrate®, mai utilizzato prima d’ora nel campo delle montature per occhiali. Questo materiale infatti ha proprietà meccaniche al di sopra della norma e allo stesso tempo garantisce una leggerezza che lo porta ad avere una densità poco superiore a quella dell’acqua (con un peso complessivo della montatura che varia tra i 22 e i 23 grammi). La particolarità vera di iX però è il suo design senza alcuna giunzione, infatti viene realizzato in un unico pezzo semi-rigido, la cui unica operazione di assemblaggio è costituita dal posizionamento della lente. Inoltre il materiale a memoria di forma consente alla montatura di adattarsi a qualsiasi tipo di persona senza perdere integrità o elasticità.

Le lenti montate su iX sono realizzate da Carl Zeiss Vision Sunlens e sono state scelte, oltre che per la qualità, anche perché come i nostri prodotti vengono realizzate su territorio italico, più precisamente in provincia di Varese. In questo modo si può dire che il prodotto sia realizzato e confezionato praticamente a Km zero. Come altri articoli che portano la nostra firma anche questi occhiali saranno personalizzabili, ma per il momento vi abbiamo già svelato abbastanza. Continuate a seguirci!

Il regalo giusto per ogni ricorrenza

Flight Heart

Si conclude oggi a Milano l’edizione straordinaria di Homi (vi avevamo già parlato di questa fiera sul blog) dedicata agli addobbi e alle decorazioni per le festività e alle idee regalo. I padiglioni allestiti per questa occasione sono stati battezzati “Festivity” (Pad.9) e “Gift & Events” (Pad. 14/18). Quella proposta dal 27 al 30 gennaio 2017 (con pre-apertura il 25 e 26) è sia un’anteprima di ciò che potremo trovare il prossimo Natale (sembra strano pensare con un anno di anticipo, ma nel commercio funziona così!) sia una carrellata sugli articoli dedicati a tutte le festività più o meno importanti, infatti osservando le foto dei visitatori e dei brand sul web abbiamo potuto vedere diversi spunti per i festeggiamenti dell’ormai imminente San Valentino. Questo dimostra il ruolo importante che le ricorrenze  e le feste comandate ricoprono nella nostra vita.

Noi di Innovitalica abbiamo sempre dedicato grande attenzione sia alle idee regalo (per Natale sul blog vi abbiamo dato dei suggerimenti per i vostri acquisti) sia agli allestimenti (questo inverno abbiamo trasformato il Flight Moonlight nel centrotavola delle feste). Cosa possiamo consigliarvi per la festa degli innamorati? Non trascurate i piccoli pensieri, gli allestimenti curati e i regali fatti con il cuore. Se non volete sentirvi intrappolati in una data scegliete un altro giorno, non ci sono limiti. Anche se le cifre delle fiere di settore dimostrano che, tutto sommato, le feste a tema ci piacciono e non ci rinunceremo tanto facilmente.

Capodanno cinese a Milano

una delle edizioni passate del capodanno cinese in Piazza del Duomo a Milano

rappresentazione durante una delle edizioni passate del capodanno cinese in Piazza del Duomo a Milano

Per i cinesi e per molti paesi orientali il calendario utilizzato per scandire le festività è differente da quello che consultiamo in occidente e il capodanno non coincide con il nostro. Si festeggia in corrispondenza del secondo novilunio dopo il solstizio d’inverno quindi la data è variabile: questo evento può cadere tra il 21 gennaio e il 19 febbraio del calendario gregoriano.

Il nome corretto di questa ricorrenza è “Festa di primavera” ed è il capodanno agricolo, infatti rappresenta l’inizio delle nuove attività, per l’occasione le case vengono pulite a fondo (azione che ha il significato simbolico di spazzare via la sfortuna e preparare la casa per prepararla all’arrivo della buona sorte) e si cerca di saldare i propri debiti per ricominciare al meglio il nuovo anno. Si utilizzano spesso fuochi artificiali i quali, grazie al forte rumore e alle luci, sono considerati un metodo per allontanare Nian, un mostro della mitologia cinese. Predomina il colore rosso sia negli addobbi sia per l’abbigliamento in quanto gli si attribuisce la capacità di allontanare il male ed essere benaugurante.

Quest’anno si festeggerà il 27 gennaio e darà inizio all’anno del Gallo. Ogni anno infatti è associato a un segno animale dell’astrologia cinese.

I festeggiamenti in Cina si protraggono per ben 15 giorni, partire dal giorno di capodanno, terminando al raggiungimento della luna piena che si celebra con la propiziatoria Festa delle Lanterne.

A Milano è un evento molto sentito nella grande comunità cinese della zona di Via Paolo Sarpi e si può assistere alla tradizionale danza del leone e ad altri festeggiamenti folcloristici in diverse zone della città.

Verde e futuro nel nuovo progetto urbano Rotaie Verdi

Rotaie Verdi Logo

Verde e futuro convivono nel nuovo progetto urbano Rotaie Verdi, che intende realizzare una grande oasi naturalistica in grado di connettere le aree degli scali ferroviari dismessi di San Cristoforo, Porta Genova e Porta Romana. Questi luoghi, oltre a costituire un retaggio della storia industriale di Milano che rischia di perdersi, si sono rivelati molto importanti dal punto di vista ambientalistico: i rilievi sul campo svolti da esperti naturalisti hanno dato risultati sorprendenti! Le varietà di specie vegetali presenti all’interno degli scali e lungo la cintura ferroviaria sud sono ben 368, pari all’81% del totale noto in tutta la città. Altrettanto ricca è la varietà di invertebrati (64 specie e sottospecie), in particolare di insetti; anche la presenza di anfibi, rettili, uccelli e mammiferi è variegata e comprende specie protette come il rospo smeraldino, alcuni rapaci e uccelli migratori. La realizzazione di una connessione ecologica tra gli scali consentirebbe alle biodiversità di muoversi liberamente e riprodursi, garantendo la sopravvivenza delle specie. Il possibile assetto, non definito ma simulato e valutato come ipotesi di fattibilità, diventerebbe inoltre un fattore incentivante per la rigenerazione delle aree ferroviarie e dei quartieri circostanti.

Questo progetto è stato elaborato da WWF Italia con il supporto di Fondazione Cariplo in partnership con il Comune di Milano, la Cooperativa Eliante e la Rete Ferroviaria Italiana. Lo studio di fattibilità è stato presentato all’Urban Center in Galleria Vittorio Emanuele, adesso dobbiamo sperare che si trasformi in realtà.

Chi ha percorso almeno una volta la Promenade Plantée di Parigi (per citare l’esempio a noi più vicino, ma sono emblematici di questo tipo di recupero anche le Oasi Urbane di Londra e l’High Line di New York) può capire quale ricchezza sarebbe per una città come Milano. Gli altri possono auspicare che divenga al più presto realtà per poter godere di una simile meraviglia a due passi da casa.