Cosa sono i “draghi verdi” simbolo di Milano

La scorsa settimana ci siamo soffermati su un aspetto della nostra città che sta mutando inesorabilmente, ma ci sono altri elementi rassicuranti che accompagnano il nostro arredo urbano da decenni. È il caso delle vedovelle di Milano, meglio conosciute dai milanesi come i “draghi verdi” a causa del loro aspetto: dalla struttura principale in ghisa verniciata con il colore verde spunta infatti un rubinetto in ottone a forma di testa di drago.

Come si legge nel portale dedicato al turismo di Milano: “Distribuite su tutto il territorio del Comune di Milano ne sono attualmente in funzione circa 400. Nel 2010 è stata realizzata la mappa delle vedovelle di Milano (www.fontanelle.org) per poterle localizzare tutte. La più antica vedovella è quella che ancora oggi si può vedere in Piazza della Scala. La sua particolarità è quella di essere stata realizzata in bronzo anziché in ghisa come tutte le altre. Disegnata dall’Arch. Luca Beltrami che per la bocca a forma di drago trasse ispirazione da uno dei doccioni del Duomo, gli enormi scoli per l’acqua piovana dalle forme di mostri spaventosi visibili sui fianchi della cattedrale.”

Un altro aspetto interessante di queste installazioni comunali è costituito dalla loro manutenzione: nella sede dell’acquedotto MM di via Meda 44 un team si trova costantemente impegnato per mantenerle pulite e riportare ogni fontana al suo originario splendore. I draghi verdi sono infatti oggetto di vandalismi di ogni genere e tentativi di furto (in particolare del prezioso becco in ottone).

Noi, da bravi milanesi, chiudiamo questo approfondimento offrendovi da bere al bar del drago verde! Ora sapete tutti di cosa si tratta.

Rimossa l’insegna OKI, le luci abbandonano la periferia di Milano

Tornati dalle vacanze estive abbiamo trovato una strana sorpresa: dopo quasi dieci anni dalla sua installazione, l’insegna luminosa promozionale del marchio OKI che svettava su un palazzo da 17 piani in Piazza Maggi (alla fine della tangenziale che conduce a Milano, proseguimento dell’autostrada Milano-Serravalle) è stata rimossa. Fin dagli anni ’80 in cima ai palazzi della zona adiacente al Viale Famagosta si sono alternate insegne di dimensioni importanti, ma questa aveva costituito una novità in quanto si era trattato della più grande presente in Italia e la sua ampiezza superava i 230 metri quadrati. Questa installazione era stata realizzata dall’azienda DEFI che si occupa delle pubblicità in esterna operando in diversi continenti. La tecnologia adottata la rendeva visibile anche a grande distanza e la sua luminosità poteva fendere anche la foschia senza difficoltà.

Questo tipo di luminarie hanno caratterizzato la corsa alla modernità degli ultimi decenni del secolo scorso, alimentata anche dall’immaginario dei film di fantascienza che ci proponevano futuri al neon. Luci promozionali di questo tipo continuano a trovare spazio a Milano come in altre città, ma ormai sono limitate alle zone più centrali e frequentate, come se non fossero più destinate a chi si sposta in macchina e al contrario avessero come obiettivo i turisti e le persone che si soffermano con lo sguardo sull’arredo urbano. I film avevano immaginato un futuro sbagliato? Chi può dirlo! Certamente le insegne della nostra infanzia ci mancheranno, vediamo quali altri cambiamenti vivranno le nostre città.

Buone vacanze dal Team Innovitalica

Anche quest’anno l’estate è al culmine e il blog di Innovitalica si prende una pausa: sui social continueremo a condividere notizie e contenuti, quindi non vi lasceremo mai completamente soli. Vi ricordiamo inoltre che potrete contattarci in qualsiasi momento compilando il form presente nella home page del nostro sito e noi vi risponderemo quanto prima.

Siamo convinti che qualcuno di voi ci porterà anche in vacanza, in qualche località esotica oppure nelle grandi capitali del mondo: probabilmente metterete in valigia il nostro “portacamicia” Trusty, oppure indosserete i Wood Glasses per proteggervi dal sole… i più sportivi magari si godranno una passeggiata a cavallo con l’aiuto delle OSCA 2! Pensare che saremo al vostro fianco anche in questi momenti ci regala grande soddisfazione.

A tutti voi un augurio perché possano essere vacanze felici e riposanti, ci rivedremo su queste pagine il 4 settembre per ripartire con rinnovata energia!

Il mercato metropolitano riapre (in piccolo) come “Allo Scalo”

Abbiamo spesso dimostrato il nostro interesse per le sorti degli scali ferroviari di Milano, ormai inutilizzati, sia condividendo articoli e previsioni sul ricollocamento di queste importanti aree sia parlandone sul nostro blog. Una zona che più delle altre ha conquistato il cuore dei milanesi è quella dell’ex scalo di Porta Genova, adiacente al Naviglio Grande e quindi a due passi da una delle zone più animate la sera e nei fine settimana. Qui durante il semestre dedicato a Expo 2015 aveva preso vita il Mercato Metropolitano, luogo di incontro che aveva avuto come fulcro lo street food. Purtroppo questa area dopo la chiusura della manifestazione fieristica era rimasta fino a oggi inutilizzata.

Venerdì 21 luglio 2017 ha riaperto grazie all’iniziativa battezzata “Estate allo Scalo”. Chi l’ha visitato per noi ha riscontrato che per il momento appare ancora un po’ spoglio, meno vitale di come avevamo imparato a conoscerlo, ma il progetto è ampio e ambizioso: nascerà un villaggio di circa 5.000 mq dedicato all’intrattenimento per tutte le età. Comprenderà cinema serale, attività sportive, spazi per la lettura, aree dedicate ai bambini, zone relax, eventi speciali e l’immancabile street food.

L’iniziativa è sponsorizzata da alcune aziende che vogliono contribuire a rendere l’estate in città più bella e divertente, per i milanesi e per i turisti: Sky Italia, Fastweb, BioNike e Ichnusa. Sky Italia è main sponsor del progetto e anche attrazione principale del villaggio con il suo grande teatro, uno spazio coperto di circa 350 mq, dove sarà possibile fruire, comodamente seduti, di una selezione dei programmi principali dell’offerta Sky. I posti a sedere disponibili sono 180, alcuni dei quali riservati ai clienti extra di Sky, e la fruizione è totalmente gratuita per tutti. Si occuperanno inoltre delle due aree sportive: un campo da calcetto 3 contro 3 e un campo di street basket sempre 3 contro 3, a disposizione gratuita di tutti per organizzare partite e tornei con gli amici.

L’intero spazio sarà animato fino al 14 ottobre, dal lunedì al venerdì dalle 17 all’una e nel weekend dalle 11.30 all’una. Per chi rimane a Milano e per chi verrà a trovarci in questi mesi caldi!

“Fang Zhaolin. Signora del Celeste Impero” in mostra a Milano

Continuano i nostri suggerimenti per intrattenerci durante l’estate a Milano: questa volta ci spostiamo in oriente rimanendo con i piedi nella nostra città!

Sabato scorso è stata inaugurata una mostra dedicata all’artista cinese Fang Zhaolin intitolata “Signora del Celeste Impero”, patrocinata dalla Regione Lombardia e dal Comune di Milano. Questa artista, nata a Wuxi nella provincia dello Jiangsu nel 1914 e scomparsa a Hong Kong nel 2006 all’età di 93 anni, è stata sia pittrice sia calligrafa e nelle opere ha unito spesso queste due discipline. Si dimostrò una donna forte e intellettualmente libera, considerata oggi una delle figure prominenti della pittura cinese del XX secolo. I suoi soggetti primari furono paesaggi e scorci di vita, spiegati dall’autrice con questa affermazione: “Ho viaggiato dall’Oriente all’Occidente, visitando celebri montagne e grandi fiumi in Europa e Asia. Con il pennello mi limito ad esprimere le mie sensazioni verso le cose del mondo”.

 

Per chi desidera approfondire l’argomento, il Museo della Permanente di Milano ha organizzato delle visite guidate, in collaborazione con il Museo Xuyuan di Pechino: tutti i martedì, giovedì e venerdì si può richiedere di essere guidati dall’artista italiano Filippo Cristini alla scoperta di un’arte apparentemente così distante, ma che questa artista seppe avvicinare alla cultura occidentale.

Inoltre a chiusura di questa importante retrospettiva e in collaborazione con l’Associazione ADeMAThè di Milano, il 7 settembre si svolgeranno due “Cerimonie del tè cinese” con degustazione tenute dal professor Marco Bertona, fondatore dell’Associazione Italiana Degustatori e Maestri di Thè.

 

Ben 66 opere potranno essere ammirate dal 15 giugno al 10 settembre 2017 presso il Museo della Permanente in via Turati a Milano (ingresso libero, a pagamento solo in caso di visita guidata – orario ridotto nel mese di agosto). Per maggiori dettagli vi indirizziamo alla pagina web della mostra. Buona estate e… buon viaggio!

A Milano va in scena Lombardia Beer Fest

Torniamo sul territorio lombardo per parlare di un evento che si svolgerà nei prossimi giorni: dal 6 al 9 luglio a Milano si svolgerà il Lombardia Beer Fest. Il nome già da solo la dice lunga, ma ci siamo documentati per raccontarvi qualcosa in più…

Questo sarà il primo festival della birra dedicato ai birrifici artigianali: nel contesto urbano si incontreranno ben 15 birrifici lombardi, molti della zona compresa tra Milano e Varese ma ce ne saranno anche dalle province di Como, Cremona, Lodi e così via. Alla grande offerta di birre si affiancheranno altrettanti food truck ispirati a diverse tradizioni italiane per un’offerta di cibo variegata.

Nella grande Piazza coperta del Palazzo della Regione Lombardia, durante questi 4 giorni, negli orari di apertura (che variano a seconda del giorno) saranno attivi No-Stop i numerosi servizi di ristorazione e verranno accompagnati da musica, corsi, workshop e lezioni tenute dagli stessi Mastri Birrai. L’ingresso all’evento è libero, ma per accedere alle degustazioni delle quasi 100 birre presenti sarà necessario acquistare il bicchiere serigrafato in policarbonato con incise 2 tacche da 20 e 40 cl al costo di 5 euro, corredato da una sacca porta-bicchiere decorata con il logo Lombardia Beer Fest.

Per rendere più ordinato il servizio, all’interno del Festival saranno disposte casse centralizzate dove poter cambiare i soldi con dei gettoni del valore di un euro ciascuno da utilizzare poi per l’acquisto dei prodotti. Bevete con moderazione!

Mattoni in plastica riciclata e mattoni in canapa, sono il futuro?

RePlast”, i mattoni realizzati con la tecnica ByFusion

In questo periodo ci siamo imbattuti in due materiali per l’edilizia molto innovativi: i mattoni realizzati in plastica (riciclata) e quelli composti di canapa. Sembrano agli antipodi come concetto, eppure entrambi sostengono lo stesso ideale di futuro sostenibile. Ve li vogliamo raccontare.

Iniziamo con il primo prodotto: una startup americana ha ideato “RePlast”, i mattoni realizzati con la tecnica ByFusion che compatta i rifiuti plastici (ben sette tipologie sono adatte a questo scopo) trasformandoli in un sistema di costruzione modulare. La plastica dei rifiuti viene inserita nel macchinario senza nessun trattamento, durante la lavorazione il sistema procede con un lavaggio ad acqua (che viene riciclata) e sfrutta l’effetto del vapore per garantire un prodotto finale pulito e sterilizzato. Per ulteriori dettagli vi consigliamo di visitare il loro sito.

Il secondo prodotto invece viene già realizzato e commercializzato da diverse aziende, quindi non citeremo i brand e vi racconteremo in generale di cosa si tratta. Partendo dal principio intrinseco che rende le fibre naturali degli ottimi isolanti, sono stati studiati dei blocchi ecologici composti da un miscuglio di fibre di scarto della canapa (dette canapulo) e calce. Il principio è quello di molte costruzioni antiche, che legavano scarti vegetali con fango e altri leganti. La scelta della canapa è dettata dalla facilità con la quale può essere coltivata anche nel nostro territorio e anche in condizioni non troppo favorevoli.

Quali saranno i materiali impiegati in futuro nell’edilizia? Noi continueremo a osservare attenti il mercato.

La Rinascente in mostra a Milano

Nel mese di maggio è stata inaugurata a Palazzo Reale una mostra che vuole celebrare i 100 anni di attività di una delle più note aziende milanesi: La Rinascente. Era il 1917 quando l’imprenditore Senatore Borletti  acquistò i grandi magazzini dei fratelli Bocconi e li ribattezzò con il nome che conosciamo oggi, suggeritogli dal suo amico Gabriele D’Annunzio. L’azienda si impose presto come nuovo riferimento nei consumi e un modello per l’Europa che si riconferma nel secolo attuale con slancio rinnovato.

La mostra approfitta di questa ricorrenza per raccontare cento anni di storia del costume e della cultura di Milano e dell’Italia.

“Fare una mostra sulla Rinascente non significa solo immergersi nella sua storia e nel suo archivio, ma significa soprattutto immergersi nella storia di Milano. La mostra di Palazzo Reale è concepita come un archivio vivente che invita il fruitore a scoprire tutte le meraviglie che contiene attraverso una serie di diverse esperienze visive, fisiche e multimediali; undici stanze piene di sorprese dove design, moda, società, arte e comunicazione diventano protagonisti. Non si tratta di un viaggio lineare, ma di un collage di contributi, identità, persone e stimoli differenti che, con la stessa varietà espositiva tipica dei grandi magazzini, raccontano come la Rinascente sia diventata l’esempio per eccellenza nel panorama dei department store europei.”

Si intitola LR100 – RINASCENTE · STORIES OF INNOVATION e sarà possibile visitarla fino al 24 settembre.

Per l’occasione anche le vetrine del maestoso punto vendita di Milano sono state allestite con richiami alla mostra insieme a iconici elementi di design, come il piatto firmato Fornasetti che potete osservare nella nostra fotografia.

Se questa estate non saprete cosa fare, un piccolo tuffo nella storia italiana potrà sostituirne uno in piscina!

Fioritura straordinaria di tiglio nel nord Italia

Quest’anno è stata riscontrata in tutto il nord Italia una fioritura degli alberi di tiglio che non si vedeva da anni. Anche le grandi città, come Milano e Torino, hanno potuto godere dell’intenso profumo di questi fiori dalla fine di maggio a oggi, in particolare il mattino e durante le ore serali quando lo smog è più diradato e le temperature sono leggermente più basse. Pare che sia dovuto alle particolari condizioni climatiche che ci hanno accompagnati negli ultimi mesi: il freddo intenso tra aprile e maggio potrebbe aver protetto le fioriture facendole esplodere quindi in un’unica volta con un’intensità maggiore.

Per chi non conosce questa pianta, qualche indicazione per poterli riconoscere lungo il proprio cammino… Si tratta di alberi robusti e longevi, dal bellissimo aspetto: ricchi di foglie a forma ci cuore e infiorescenze che raggruppano piccoli fiori chiari (bianco/giallognoli) accompagnati da una brattea fogliacea ovoidale di colore verde pallido, che ha la funzione di ala e serve ad agevolare il trasporto a distanza dei frutti. Queste tonalità di colore, dal verde intenso al più chiaro, gli conferiscono un aspetto inconfondibile.

Gli oli essenziali di cui è ricca questa pianta hanno proprietà calmanti e un’azione rilassante sul sistema circolatorio, ma anche chi non volesse assumerlo in forma officinale può beneficiare delle sue peculiarità durante una passeggiata serale sotto le fronde di questi alberi.

Si può ipotizzare che ci saranno anche abbondanti quantità di miele caratterizzate dal profumo balsamico di questi fiori, a discapito della varietà di acacia la cui fioritura quest’anno è stata breve e poco intensa.

Questi sono gli ultimi giorni per godere del loro profumo, approfittatene!